Ciò che si sviluppa nel buio
C'è quel momento in una camera oscura, o in qualsiasi processo che nasconde il proprio progresso, in cui sembra non accadere nulla. La carta resta nella vaschetta, vuota, paziente, e cominci a dubitare della chimica, dei tempi, delle tue stesse mani. Poi qualcosa comincia a emergere — non tutto in una volta, ma come se fosse già lì da sempre, in attesa delle condizioni giuste per manifestarsi. Penso che la maggior parte dei cambiamenti veri funzioni così. Non si annuncia mentre accade. Accade sotto, nella parte del processo che non puoi osservare direttamente, e ne hai prova solo quando è troppo tardi per intervenire. Quando riesci a vedere l'immagine, la decisione è già presa. Non resta che fissarla, o no.