La foto che nessun altro avrebbe scattato
Non il tramonto, non il monumento, non il momento che anche tutti gli altri nella folla fotografavano da un'angolazione quasi identica. La foto a cui continuo a tornare è più piccola di così — una mano appoggiata su un tavolo tra due tazze, scattata senza un motivo che avrei potuto spiegare in quel momento, abbastanza ordinaria da farmi quasi rinunciare a scattarla.
Penso che questo sia il vero valore di tenere un archivio personale invece che uno pubblico. Chiunque può documentare il tramonto; cento persone lo hanno fatto, quella stessa sera, da più o meno lo stesso punto. Quasi nessun altro al mondo ha una foto di quella particolare mano, su quel particolare tavolo, in quella particolare luce. Non è una foto migliore. È l'unica. È un'importanza diversa, più silenziosa.